Educazione Continua in Medicina

Prende il nome di Educazione Continua in Medicina, o ECM, il Programma Nazionale per la Formazione degli operatori della sanità, promosso dal Ministero della Salute.

La costante evoluzione dei mercati e del mondo del lavoro spinge con sempre più frequenza ad interrogarsi sull’adeguatezza delle proprie conoscenze, delle proprie abilità e degli atteggiamenti assunti. In particolare, nel settore medico, il rapido sviluppo delle conoscenze e il progredire delle innovazioni tecnologiche e organizzative, rendono sempre più difficile per il singolo operatore mantenersi competente ed aggiornato. Il Programma di Educazione Continua in Medicina (ECM) diventa così fondamentale per colmare un gap che con sempre maggiore frequenza si sviluppa tra le competenze acquisite attraverso la formazione iniziale e quelle necessarie per esercitare mantenendo una professionalità elevata e al passo coi tempi.

Obiettivo del Programma ECM è quello di realizzare un sistema in grado di verificare e di promuovere su scala nazionale la qualità della formazione continua, anche attraverso l’opera di osservatori indipendenti e con criteri e modalità condivisi.

Il programma nazionale di Educazione Continua in Medicina riguarda tutto il personale sanitario, medico e non medico, dipendente o libero professionista, operante nella Sanità, sia privata che pubblica, e prevede l’acquisizione di un certo numero di crediti formativi nell’ambito di periodi definiti a norma di legge.

La riforma del sistema ECM

Con la riforma del sistema ECM del 2009 i crediti formativi possono essere certificati direttamente da enti accreditati dal Ministero, denominati Provider ECM. La riforma ha inoltre introdotto diverse tipologie di formazione per acquisire i crediti: oltre alla formazione residenziale sono previste ad esempio la formazione sul campo, la partecipazione a convegni e congressi, l’audit clinico e/o assistenziale, stage e gruppi di miglioramento e soprattutto la Formazione a Distanza (FAD).
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Cosa sono i crediti formativi ECM? Quanti crediti sono obbligatori?

I crediti formativi ECM sono una misura dell'impegno e del tempo che ogni operatore della Sanità ha dedicato annualmente all'aggiornamento ed al miglioramento del livello qualitativo della propria professionalità.
Il credito è riconosciuto in funzione sia della qualità dell'attività formativa che del tempo ad essa dedicato in ragione delle specifiche professionalità.

La Commissione Nazionale per la formazione continua ha stabilito in 150 i crediti formativi utili per ciascun triennio.

TRIENNIO 2020-2022
L’acquisizione dei crediti non è più di 50 crediti all’anno, bensì di 150 crediti nel triennio, senza vincoli annuali: ciò significa che è possibile acquisire i crediti in misura variabile nel singolo anno, potenzialmente anche tutti i 150 crediti in un solo anno, anche se può essere più opportuno bilanciare la formazione durante il triennio.
L’acquisizione dei crediti non prevede limiti circa le tipologie di corsi ECM (residenziali, FaD, ecc.) con cui acquisirli, anche se può essere più opportuno organizzare la propria formazione bilanciando le differenti tipologie di corsi ECM.

TRIENNIO 2017-2019
Il triennio formativo 2017-2019 si è concluso. I professionisti che non sono riusciti a completare l’obbligo formativo hanno tempo fino al 31/12/2020 per acquisire i crediti ECM necessari, come stabilito dalla delibera del 18.12.2019 della Commissione per la formazione continua.

PASSATI TRIENNI FORMATIVI 2014-2016 E 2017-2019
È ancora possibile per chi non ha ottemperato l’intero debito formativo ECM nei trienni precedenti, 2014-2016 e/o 2017-2019, “sanare” la posizione acquisendo i crediti formativi mancanti entro il 31/12/2020

Perché mantenersi in regola con gli ECM?

Qualunque sia l’inquadramento lavorativo del professionista (dipendente di strutture pubbliche o private convenzionate, libero professionista) è sempre più necessario controllare la propria posizione ECM.
L’ordine professionale e, in caso di sinistri, le assicurazioni professionali, potranno infatti valutare l’aggiornamento professionale e indire sanzioni o chiedere il diritto di rivalsa nel caso in cui il professionista fosse ritenuto colpevole e non fosse in regola con gli ECM.
Anche le strutture private convenzionate con il SSN controllano sempre di più l’aggiornamento dei loro lavoratori così come viene richiesta la situazione ECM in sede di colloquio lavorativo.

Last modified: Monday, 4 January 2021, 1:00 AM