Educazione Continua in Medicina
Prende il nome di Educazione Continua in Medicina, o ECM, il Programma Nazionale per la Formazione degli operatori della sanità, promosso dal Ministero della Salute.
La costante evoluzione dei mercati e del mondo del lavoro spinge con sempre più frequenza ad interrogarsi sull’adeguatezza delle proprie conoscenze, delle proprie abilità e degli atteggiamenti assunti. In particolare, nel settore medico, il rapido sviluppo delle conoscenze e il progredire delle innovazioni tecnologiche e organizzative, rendono sempre più difficile per il singolo operatore mantenersi competente ed aggiornato. Il Programma di Educazione Continua in Medicina (ECM) diventa così fondamentale per colmare un gap che con sempre maggiore frequenza si sviluppa tra le competenze acquisite attraverso la formazione iniziale e quelle necessarie per esercitare mantenendo una professionalità elevata e al passo coi tempi.
Obiettivo del Programma ECM è quello di realizzare un sistema in grado di verificare e di promuovere su scala nazionale la qualità della formazione continua, anche attraverso l’opera di osservatori indipendenti e con criteri e modalità condivisi.
Il programma nazionale di Educazione Continua in Medicina riguarda tutto il personale sanitario, medico e non medico, dipendente o libero professionista, operante nella Sanità, sia privata che pubblica, e prevede l’acquisizione di un certo numero di crediti formativi nell’ambito di periodi definiti a norma di legge.
La riforma del sistema ECM
Con la riforma del sistema ECM del 2009 i crediti formativi possono essere certificati direttamente da enti accreditati dal Ministero, denominati Provider ECM. La riforma del sistema ECM (Educazione Continua in Medicina), delineata nel Programma Nazionale ECM 2026 di AGENAS, introduce una profonda trasformazione mirata alla qualità didattica, alla pianificazione strategica e alla lotta contro la formazione puramente passiva: la Commissione Nazionale ha imposto una stretta sui corsi basati esclusivamente sulla lettura di testi statici o video riprodotti passivamente. I provider devono implementare modalità attive e interattive, oltre alla formazione residenziale sono previste ad esempio la formazione sul campo, la partecipazione a convegni e congressi, l’audit clinico e/o assistenziale, stage e gruppi di miglioramento e soprattutto la Formazione a Distanza (FAD), la simulazione ufficiale (riproduce scenari clinici, ambienti virtuali e strumenti immersivi), la modalità ibrida (lo stesso evento erogato contemporaneamente in presenza e in modalità FAD sincrona, con diretta streaming, ottimizzando la flessibilità per il professionista) e la gamification (modelli educativi basati sul gioco interattivo e sul decision making per ridurre il rischio clinico).
Cosa sono i crediti formativi ECM? Quanti crediti sono obbligatori?
I crediti formativi ECM (Educazione Continua in Medicina) sono l’unità di misura adottata dal Ministero della Salute per certificare che un professionista della sanità ha svolto annualmente un’attività di aggiornamento e formazione continua finalizzata al miglioramento del suo livello qualitativo della sua professionalità. Ogni corso o attività formativa approvato dal Ministero della Salute o da AGENAS ed erogato da un provider ECM accreditato, in questo caso SPES, assegna un determinato numero di crediti sulla base del tempo dedicato alla frequenza del corso, della complessità della materia e della qualità dell’attività formativa, anche in ragione delle specifiche professionalità.
La Commissione Nazionale per la formazione continua ha stabilito l’obbligo per il professionista sanitario di conseguire n. 150 i crediti formativi ogni triennio. Non esiste un numero specifico di crediti da acquisire all’anno, ma è opportuno bilanciare la formazione durante il triennio in modo costante anno per anno.
L’acquisizione dei crediti non prevede limitazioni nella scelta delle tipologie di corsi ECM da frequentare (residenziali, FaD, ecc.) è però consigliabile che il professionista sanitario organizzi la propria formazione bilanciando le differenti tipologie di corsi ECM.
L’ultimo triennio formativo ECM concluso è il triennio 2023-2025, mentre quello attualmente in corso è il triennio 2026-2028.
Se il professionista sanitario non è riuscito a completare i crediti richiesti entro la fine del 2025, la recente riforma ha introdotto una proroga straordinaria che gli consente frequentare corsi utili a sanare il debito del triennio 2023-2025 entro il 31 dicembre 2028 ed una volta acquisiti i crediti mancanti, il professionista avrà tempo fino al 30 giugno 2029 per effettuare lo spostamento manuale dei crediti e registrarne lo spostamento direttamente all’interno del portale CoGeAPS per coprire il buco del triennio passato.
Perché mantenersi in regola con gli ECM?
Qualunque sia l’inquadramento lavorativo del professionista (dipendente di strutture pubbliche o private convenzionate, libero professionista) è sempre più necessario controllare la propria posizione ECM.
L’ordine professionale e, in caso di sinistri, le assicurazioni professionali, potranno infatti valutare l’aggiornamento professionale e indire sanzioni o chiedere il diritto di rivalsa nel caso in cui il professionista fosse ritenuto colpevole e non fosse in regola con gli ECM.
Anche le strutture private convenzionate con il SSN controllano sempre di più l’aggiornamento dei loro lavoratori così come viene richiesta la situazione ECM in sede di colloquio lavorativo.